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Museum Traiani

Traiano e la Roma del II secolo d.C. raccontati attraverso storia, fonti, monumenti e rievocazione.

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La ricostruzione di APS Romanitas.

01
Sala 01

L’uomo

Chi era Marco Ulpio Traiano prima di diventare imperatore?

Il percorso parte dalle origini a Italica, dalla famiglia e dalla carriera militare. La mostra segue l’ascesa di Traiano fino all’adozione da parte di Nerva e alla successione del 98 d.C.

Nato a Italica nel 53 d.C., Marco Ulpio Traiano apparteneva a una famiglia dell’élite provinciale inserita nelle carriere romane. L’esperienza militare e gli incarichi pubblici lo portarono al governo della Germania superiore. Nel 97 Nerva lo adottò in un momento politicamente delicato: il consenso degli eserciti era un fattore decisivo per la stabilità della successione. Alla morte di Nerva, nel 98, Traiano divenne imperatore.

Il ritratto aiuta a osservare la costruzione di un’immagine pubblica riconoscibile: volto, capelli e attributi non sono dettagli casuali. Le sale collegate distinguono le origini familiari dalla carriera e dall’adozione. Seguendo queste tappe si comprende come un esponente dell’aristocrazia provinciale potesse raggiungere il vertice di uno Stato centrato su Roma.

Traiano: busto antico della Glyptothek di Monaco, inv. 72. Corona civica, balteo ed egida appartengono al linguaggio del ritratto imperiale.
Traiano: busto antico della Glyptothek di Monaco, inv. 72. Corona civica, balteo ed egida appartengono al linguaggio del ritratto imperiale.Immagine: Bibi Saint-Pol; ritaglio Waterborough · Scheda dell’immagine · Pubblico dominio
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Sala 02

L’imperatore

Perché fu ricordato come Optimus Princeps?

Governo, rapporto con il Senato, amministrazione delle province, opere pubbliche e politica sociale vengono presentati con livelli di lettura diversi: scopri, approfondisci e consulta le fonti.

L’espressione Optimus Princeps appartiene al linguaggio dell’elogio imperiale. Per valutare il governo di Traiano occorre affiancare alla celebrazione i documenti dell’amministrazione: le lettere scambiate con Plinio, governatore in Bitinia, mostrano problemi di spesa pubblica, giustizia e gestione delle città. Il potere del principe operava attraverso funzionari, autorità locali e decisioni su casi concreti.

La Tabula Alimentaria di Veleia documenta un programma di sostegno a ragazzi e ragazze in comunità italiane, finanziato attraverso interessi collegati a prestiti garantiti da proprietà fondiarie. Non era un sistema universale di assistenza. La grande iscrizione rende visibili beneficiari, capitali e territorio, permettendo di collegare l’immagine del buon governo ai suoi strumenti economici.

Tabula Alimentaria di Veleia, Museo Archeologico Nazionale di Parma. Fotografia del 2016 della grande iscrizione bronzea relativa al programma alimentare. Copia ridimensionata.
Tabula Alimentaria di Veleia, Museo Archeologico Nazionale di Parma. Fotografia del 2016 della grande iscrizione bronzea relativa al programma alimentare. Copia ridimensionata.Immagine: Pensierarte · Scheda dell’immagine · CC BY-SA 3.0
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Sala 03

Le guerre daciche

Perché Roma combatté due guerre oltre il Danubio?

Una sala dedicata al contesto geopolitico, alle campagne del 101–102 e 105–106 d.C., alle legioni, al ponte sul Danubio e alla memoria visiva conservata dalla Colonna Traiana.

Traiano affrontò il regno di Decebalo in due guerre, nel 101–102 e nel 105–106. La sicurezza della frontiera danubiana, il prestigio politico e il controllo del territorio contribuirono alla scelta del conflitto. L’esercito dovette attraversare fiumi, assicurare rifornimenti e raggiungere fortificazioni montane: la conquista non si spiega soltanto attraverso le battaglie.

Il rilievo della Colonna presenta un episodio del combattimento, ma il suo punto di vista è quello del vincitore. Le sale approfondiscono campagne, ponte sul Danubio e nascita della provincia. Accanto al monumento romano, i siti dacici permettono di conoscere la società sconfitta e di distinguere la Dacia antica dai confini della Romania contemporanea.

Colonna Traiana, parte della scena XXIV, tradizionalmente associata a Tapae: l’imperatore nel racconto della prima battaglia. Riproduzione della tavola XVIII di Cichorius (1896).
Colonna Traiana, parte della scena XXIV, tradizionalmente associata a Tapae: l’imperatore nel racconto della prima battaglia. Riproduzione della tavola XVIII di Cichorius (1896).Immagine: Conrad Cichorius, tavola XVIII, 1896 · Scheda dell’immagine · Pubblico dominio
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Sala 04

La Roma di Traiano

Come cambiò la capitale sotto il suo governo?

Foro, Basilica Ulpia, Mercati e Colonna Traiana compongono un itinerario monumentale che racconta la città, il potere e la memoria dell’impero.

La costruzione del Foro di Traiano trasformò un settore centrale della città. Piazza, Basilica Ulpia, biblioteche e Colonna organizzarono spazi destinati alla vita pubblica e alla memoria del principe. Il complesso fu inaugurato per fasi: il Foro nel 112, la Colonna nel 113. L’architettura univa attività civili e celebrazione delle imprese imperiali.

I cosiddetti Mercati di Traiano mostrano una diversa risposta allo stesso paesaggio urbano: ambienti in laterizio e percorsi su più livelli si adattano al Quirinale. La fotografia consente di leggere le aperture e il rapporto con il dislivello. Le sale collegate spiegano funzioni e tecniche, evitando di ridurre il complesso a un moderno centro commerciale.

Mercati di Traiano: fronte curvo e livelli in laterizio. Fotografia del 2006, con strutture di epoche diverse e lavori allora in corso.
Mercati di Traiano: fronte curvo e livelli in laterizio. Fotografia del 2006, con strutture di epoche diverse e lavori allora in corso.Immagine: Sailko · Scheda dell’immagine · CC BY 2.5
05
Sala 05

La Colonna Traiana

Come si legge una storia scolpita nella pietra?

Il fregio viene presentato come una narrazione continua. Scene, personaggi, opere militari e cerimonie sono collegati agli approfondimenti e alle ricostruzioni di APS Romanitas.

Il fregio della Colonna racconta marce, lavori, riti, incontri e combattimenti in una sequenza a spirale. Traiano ricompare come guida dell’esercito e garante dell’ordine. La selezione delle immagini esprime un messaggio politico: la vittoria è presentata anche come risultato di organizzazione, disciplina e favore divino.

Nella tavola di Cichorius osserva i soldati intenti a costruire e la scena del discorso alle truppe. È una riproduzione moderna dei rilievi antichi, utile per studiarne i dettagli, non una fotografia di una campagna militare. Gli approfondimenti insegnano a riconoscere personaggi e convenzioni figurative e a confrontare il racconto scolpito con testimonianze letterarie e archeologiche.

Colonna Traiana, scene X–XI: discorso di Traiano alle truppe e costruzione di fortificazioni durante le guerre daciche. Riproduzione della tavola XI di Cichorius (1896).
Colonna Traiana, scene X–XI: discorso di Traiano alle truppe e costruzione di fortificazioni durante le guerre daciche. Riproduzione della tavola XI di Cichorius (1896).Immagine: Conrad Cichorius, tavola XI, 1896 · Scheda dell’immagine · Pubblico dominio
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Sala 06

La corte imperiale

Chi circondava l’uomo più potente dell’impero?

Imperatore, pretoriani, senatori, magistrati, matrone e dignitari vengono collegati alle altre mostre permanenti del Museo Digitale Romanitas.

La corte riuniva rapporti personali e funzioni pubbliche attorno alla casa imperiale. Senatori, cavalieri, funzionari, familiari e personale di servizio avevano ruoli differenti nell’accesso al principe e nella gestione degli affari. I pretoriani contribuivano alla sicurezza, ma non rappresentavano l’intera organizzazione della corte. La posizione sociale e la vicinanza all’imperatore influenzavano opportunità e visibilità.

Il rilievo detto dei Pretoriani permette di osservare una rappresentazione solenne dei soldati, con la cautela richiesta dalle integrazioni moderne. Abbigliamento e gesti distinguevano ruoli in un sistema nel quale essere ammessi al cospetto del principe aveva significato politico. Le sale su Senato e cerimoniale aiutano a leggere queste relazioni oltre l’immagine di una semplice scorta armata.

Rilievo detto dei Pretoriani, dal monumento celebrativo della conquista della Britannia sotto Claudio, Louvre. Le figure presentano integrazioni moderne: il rilievo va letto insieme alla storia dei restauri. Copia ridimensionata.
Rilievo detto dei Pretoriani, dal monumento celebrativo della conquista della Britannia sotto Claudio, Louvre. Le figure presentano integrazioni moderne: il rilievo va letto insieme alla storia dei restauri. Copia ridimensionata.Immagine: Jamie Heath · Scheda dell’immagine · CC BY-SA 2.0
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Sala 07

Traiano nella rievocazione

Come si ricostruisce oggi la figura dell’imperatore?

Questa sala distingue chiaramente la documentazione storica dalla rappresentazione contemporanea: abito, insegne, protocollo e apparizioni negli eventi europei di APS Romanitas.

Ricostruire Traiano richiede di scegliere un contesto preciso: un discorso ai soldati, una cerimonia o un’apparizione pubblica non prevedono necessariamente gli stessi abiti e gesti. Ritratti, monete e rilievi forniscono indicazioni, ma ciascun documento obbedisce anche a convenzioni artistiche. Un dettaglio osservato su un monumento non prova da solo un uso identico in ogni situazione.

La scena rituale offre un esempio del metodo: si individuano personaggi, oggetti e posizioni, poi si confrontano altre fonti prima di costruire la rappresentazione. Le fotografie associative documentano il risultato contemporaneo di questo lavoro. Tenere distinti reperto e ricostruzione rende la rievocazione più leggibile e permette di spiegare al pubblico anche le scelte interpretative.

Colonna Traiana, scene VIII–IX: sacrificio nel campo e incontro davanti al principe. Riproduzione della tavola X di Cichorius (1896), testimonianza figurata del cerimoniale.
Colonna Traiana, scene VIII–IX: sacrificio nel campo e incontro davanti al principe. Riproduzione della tavola X di Cichorius (1896), testimonianza figurata del cerimoniale.Immagine: Conrad Cichorius, tavola X, 1896 · Scheda dell’immagine · Pubblico dominio
La storia che rivive

Come APS Romanitas ricostruisce il tema

Fonti iconografiche, abbigliamento, insegne e cerimoniale vengono messi in relazione con fotografie e video delle attività svolte in Italia e in Europa.

Dal Museo Digitale ai Mercati di Traiano

Il percorso storico continua nei luoghi della città: consulta la scheda della visita ai Mercati di Traiano e al Museo dei Fori Imperiali.

Date, disponibilità e modalità di partecipazione sono indicate su Visite Guidate Roma. Puoi trovare gli altri appuntamenti nel calendario aggiornato.