La prima campagna
Traiano attraversò il Danubio con un esercito organizzato su più colonne. Dopo gli scontri nell’area di Tapae e la pressione sulle difese daciche, Decebalo accettò una pace che lasciava però irrisolto il conflitto.
La guerra iniziata nel 101 non si esaurì in una singola battaglia. L’esercito romano attraversò il Danubio e avanzò verso il nucleo del regno di Decebalo, incontrando resistenza a Tapae. Nel successivo inverno le operazioni coinvolsero anche la frontiera della Mesia: difendere le comunicazioni e mantenere i rifornimenti era essenziale quanto conquistare terreno. Nel 102 il re dacico accettò condizioni che ne limitavano l’autonomia militare.
Il rilievo qui riprodotto rappresenta il combattimento convenzionalmente identificato con Tapae. Osserva la distribuzione dei soldati e la presenza divina: lo scultore presenta la vittoria come risultato della forza romana e del favore degli dèi. La Colonna non permette di ricostruire da sola ogni movimento sul campo; il confronto con Cassio Dione e con l’archeologia aiuta a distinguere racconto celebrativo e storia del conflitto.



